Chi sono

Blogger: papalele
Nome: Daniele Roncaglia
Laureato nel 1987 in Lingue e Letterature Straniere Moderne ( Inglese ) presso la Facoltà di Lettere e Filosofia a Bologna. Ho lavorato all'interno della Società Autostrade dal 1973 al 1995. Dopo quasi quattro anni in cui mi sono dedicato ad una attività commerciale autonoma, sono stato tre mesi in missione attraverso la Scozia, l'Irlanda e la Bretagna per il gruppo politico ove milito dal 1990. Mi era stato prospettato un funzionariato presso il Parlamento Europeo ma ho preferito rientrare in Italia per restare vicino alla famiglia. Ho partecipato al primo e unico concorso pubblico della mia vita, diventando così Operatore di Polizia Municipale nel 1999. Lo scopo era quello di entrare negli Enti Locali e successivamente ricercarmi una collocazione più confacente al mio titolo di studio e alle mie competenze. Quando però, nell'estate del 2000 mia figlia rischiò di diventare la preda di uno schifoso pedofilo, decisi di rimanere in Polizia per affrontare direttamente questa sempre più diffusa piaga. Quanto finora svolto ( anche col prezioso aiuto di mia moglie Marinetta ), le peripezie affrontate, le soddisfazioni, le ritorsioni subite e tutto ciò che pensiamo debba in futuro ancora realizzarsi, verranno illustrati in questo blog. Ogni critica o suggerimento, purchè costruttivi, saranno piacevolmente accolti ! P.S. dimenticavo : ovviamente la foto in alto non è la mia ma quella della piccola Megan Kanka, stuprata e uccisa da un feroce pedocriminale negli U.S.A. Questo angioletto non è però morto invano, poichè si scatenò una reazione popolare che consentì di varare la "Megan's Law" , il più efficace strumento di controllo su pedofili e violentatori che sia mai stato ideato. Sarà molto difficile attuare qualcosa di simile in questo paese di politici corrotti, magistrati politicizzati ed impunibili nonchè di falsi ed ipocriti "buonisti", MA CI PROVEREMO ! per contatti privati mandami una mail a : daniele_roncaglia@yahoo.it

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venerdì, 03 febbraio 2006

UN ANTICIPATO BENVENUTO A TUTTI I FUTURI PARTECIPANTI!

 SONO DANIELE RONCAGLIA, L'OPERATORE DI POLIZIA MUNICIPALE CHE HA IDEATO IL PROGETTO "POLLICINO".

IL "FIORE ALL'OCCHIELLO" DI QUESTA INIZIATIVA E' STATO IL PRIMO CORSO RISERVATO AGLI AGENTI DI POLIZIA MUNICIPALE PER LA PREVENZIONE E IL CONTRASTO DEGLI ABUSI SUI MINORI.  QUANTO SVOLTO FINORA E' SICURAMENTE MIGLIORABILE, MA CIO' CHE PIU' CONTA SONO I CONCETTI DI "ESEMPLARITA' " E DI "TRASFERIBILITA' ", PREVISTI DAL PROGETTO GIA' NELLA FASE INIZIALE DELLA SUA ELABORAZIONE.  IL TRAGUARDO CHE SI INTENDE RAGGIUNGERE E' STATO INDIVIDUATO NELLA FORMAZIONE DI ALMENO UN COMPONENTE DEI TANTI COMANDI DI P.M. PER QUELLO CHE CONCERNE LA DELICATA MATERIA DI CUI SOPRA.  GLI AGENTI DI POLIZIA MUNICIPALE CONOSCONO BENE IL PROPRIO TERRITORIO E SEMPRE PIU' SPESSO SONO CHIAMATI AD IMPARTIRE LEZIONI DI EDUCAZIONE STRADALE NELLE SCUOLE.  IN CASO DI SEGNALAZIONE PER PRESUNTI ABUSI SU MINORI, CHI MEGLIO DI LORO POTREBBE COLLABORARE CON I NUCLEI SPECIALI DELLA POLIZIA DI STATO PER SVOLGERE LE OPPORTUNE INDAGINI?

 IN QUESTO CONTESTO EVITO DI ELENCARE I DRAMMI CHE POSSONO VENIRSI A CREARE QUANDO UN BAMBINO VIENE LASCIATO SOLO CON LE SUE DICHIARAZIONI, NON SUPPORTATE DA ELEMENTI CONCRETI CHE POSSANO INCASTRARE I CARNEFICI!

AVANTI DUNQUE CON COMMENTI, TESTIMONIANZE, IDEE E SUGGERIMENTI UTILI ALLA PROSECUZIONE DEL PROGETTO CHE RAPPRESENTERA' UN ULTERIORE, IMPORTANTE STRUMENTO PER LA SALVAGUARDIA DEI NOSTRI BAMBINI! 


postato da: papalele alle ore 00:33 | link | commenti (2)
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 BINGOOO…. !!

Nonostante le vicissitudini che hanno coinvolto la nostra famiglia in passato, nel presente e che dovremo affrontare anche in futuro, in questi giorni mia moglie, mia figlia ed io siamo felicissimi e vogliamo festeggiare assieme a tutti gli amici e i conoscenti che ci sono stati e ci sono vicini e che speriamo non ci abbandoneranno mai. Non si tratta di una ricorrenza, di una promozione e nemmeno di una vincita al Superenalotto. Parliamo del nuovo Disegno di Legge contro la pedofilia (che preferiamo continuare a definire “pedocriminalità”), varato definitivamente dalla Camera dei Deputati alle ore 21 di Lunedì  23 Gennaio all’unanimità.

Dopo oltre 5 anni di lotta e di studio del problema che ci hanno visti collaborare con le Associazioni più combattive, tre apparizioni televisive su altrettante reti nazionali, contatti diretti con Parlamentari e l’ideazione di un progetto-pilota andato in porto anche con la collaborazione del Comune di Soliera e parzialmente finanziato dalla Regione Emilia-Romagna , abbiamo visto realizzarsi, oltre a tante altre importanti novità,  principalmente due fra le proposte che abbiamo caldeggiato il 10 Febbraio dello scorso anno durante la trasmissione “Piazza Grande”, condotta da Giancarlo Magalli su RAI 2 : 1) l’esclusione del patteggiamento per i reati più gravi di pedofilia, 2) l’interdizione perpetua da ogni incarico di insegnamento nelle scuole di ogni ordine e grado e da ogni incarico in istituzioni o strutture prevalentemente frequentate da minori, per chi viene condannato per ogni reato di pedofilia !

 

 BUONA GIORNATA A TUTTI….., SPECIALMENTE A CHI HA VERAMENTE A CUORE LA TUTELA DEI NOSTRI BAMBINI !

 Mari, Vale e Daniele Roncaglia

 

 Rimane però ancora qualcosa da perfezionare ; noi non ci fermeremo e siamo convinti che nessuno riuscirà a farcelo fare !


postato da: papalele alle ore 10:51 | link | commenti (1)
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mercoledì, 08 febbraio 2006

INSERISCO UN ARTICOLO PRECEDENTEMENTE PUBBLICATO NELLE "NEWS" DEL PROGETTO POLLICINO : IL PATTEGGIAMENTO NEI CASI DI PEDOFILIA Carissimi, il caso che ha coinvolto la nostra famiglia è ormai abbastanza conosciuto. Mia moglie Marinetta è riuscita a bloccare l’orco prima che arrivasse ad allungare le sue luride mani su nostra figlia, undicenne all’epoca dei fatti. Psicologicamente non elenco quello che tutti abbiamo passato e che tuttora permane, danni fisici la bambina non ne ha però subiti; non perché ha incontrato un pedofilo buono ma perché questi si è ritrovato fra i piedi una madre accorta ed agguerrita che gli ha teso una trappola! Siamo così arrivati a pubblicizzare il più possibile il nostro caso ( innumerevoli articoli sui quotidiani, relazioni nel corso di diversi convegni e persino tre apparizioni su altrettante reti televisive a carattere nazionale ); questo per tentare di far sì che tante altre famiglie riescano ad evitare di passare attraverso un’ esperienza come la nostra e disgraziatamente, come purtroppo spesso accade, senza la dose di relativa fortuna che noi invece abbiamo avuto. Premesso ciò passiamo all’“iter” processuale (tuttora in corso dopo 5 anni!). Elencherò le varie fasi riportando fra virgolette alcuni passaggi dell’articolo recentemente apparso sul sito dell’ Associazione Prometeo : “PEDOFILIA: PATTEGGIARE O NO ?” della Dott. ssa Jacqueline Monica Magi, Magistrato che ho avuto il piacere di ascoltare e conoscere durante il Convegno di Darfo-Boario Terme il 9 Aprile scorso (ben altra caratura rispetto a certi altri suoi colleghi…!! ): -Il Pubblico Ministero riminese incaricato del nostro caso, una donna e quindi si presumeva dotata di una certa sensibilità, aveva garantito all’Avvocato cui avevamo affidato l’incarico che non sarebbe mai scesa a patti con un molestatore di minori. -Una settimana prima dell’udienza ci giunge la notizia che il pedofilo aveva patteggiato; nessuno ci aveva mai chiamati a deporre e tantomeno consultati ( cosa che la Dott.ssa Magi ha detto che mette regolarmente in atto in casi analoghi e di ciò Le rendiamo merito ). -L’udienza, pubblica e in un clima che assomigliava più a un mercato rionale che ad un’aula di Tribunale, venne risolta in un farfugliamento di circa dieci minuti che non prendeva in considerazione alcun risarcimento per i danni subiti e “condannava” il reo a 10 mesi e 20 giorni di reclusione (pena sospesa). RIFLETTIAMO : “il patteggiamento consente uno sconto di pena fino a un terzo”, ma c’è molta differenza fra il beccarsi una condanna a 10 mesi senza andare in galera neppure mezz’ora ed essere condannato a tre anni con lo stesso risultato? ( basta cercare di farla un po’ più da furbi per un po’ di tempo e la condanna non viene sommata ad un altro eventuale "incidente di percorso" ! ) Un altro fra gli “altri effetti processuali a favore del reo” è poi il fatto che il patteggiamento gli evita l’onta di presentarsi personalmente in aula e vi garantisco che non è poco! -Dopo essere stati NOI querelati dal pedofilo per ingiurie, diffamazione e molestie telefoniche, decidiamo di intentare una causa civile per chiedere un risarcimento che avremmo interamente utilizzato nella lotta che, in generale, ormai avevamo intrapreso contro la pedofilia. Anche mia moglie ed io pensavamo : “è pur vero che di fatto è un’ ammissione di colpa, tanto che una sentenza di patteggiamento equivale ad una sentenza di condanna”. Peccato però che il giudice civile, un “signore” riminese che si occupa di "contratti mobiliari e di tutela dei consumatori" , abbia preso per buona la presentazione dell’ avvocato di controparte di interpretazioni (anche della Suprema Corte di Cassazione, benché si trattasse di una causa di lavoro) che indicavano il patteggiamento come "non necessariamente un’ammissione di responsabilità" . Prima che si entrasse nel merito della quantificazione dei danni subiti, abbiamo quindi attraversato un percorso di snervanti udienze ove un giudice civile si riproponeva di ricostruire la veridicità di un fatto di rilevanza penale e che non appariva fra i più semplici da affrontare, data la sua delicatezza e visto che ne era coinvolta una minore. Abbiamo allora deciso di rinunciare alla parte di risarcimento riguardante i danni subiti da nostra figlia e richiederli solo per i disagi provocati a noi genitori; questo per tentare di tener fuori la nostra ormai ragazza da quello che stava prendendo sempre più i connotati di una farsa, se non di un’atroce beffa. Non avevamo obiettato nulla quando il Magistrato aveva fissato per lo scorso 2 Giugno una Consulenza Tecnica d’Ufficio per me e mia moglie, ma quando abbiamo appreso che ne veniva richiesta una anche per la ragazza, abbiamo sinceramente pensato che si era giunti all’apoteosi dell’assurdo ( dato che oltretutto, nel nostro caso, al “climax” del tentativo di molestia aveva assistito mia moglie, pur se indirizzato alla bambina, e quindi quest’ultima avrebbe avuto comunque ben poco da testimoniare!) Poiché quelli che non capiscono un … tubo si dividono essenzialmente in due categorie : gli imbecilli perché sono ignoranti ( a volte recuperabili dopo adeguata istruzione ) e gli ignoranti perché sono imbecilli ( occorrerebbe un’ odierna Rupe Tarpea, riservata però a taluni adulti !) ; essendoci imbattuti in un altro magistrato appartenente alla seconda categoria, abbiamo saggiamente deciso di rinunciare al proseguimento della causa ! Alla luce di quanto narrato concordo con la Dott.ssa Magi sul fatto che col patteggiamento ci sia una “convenienza anche per lo Stato di risolvere senza i tempi e le spese di un dibattimento i casi meno gravi di detenzione di materiale pedopornografico”; senza però arrivare agli eccessi di qualcuno ( e qui faccio riferimento ad un ennesimo magistrato della seconda categoria, ex - per fortuna – consulente strapagato presso una commissione parlamentare ) nel proporre una semplice ammenda per chi viene trovato in possesso di una "dose minima di pedopornografia" ! ) Nel caso però in cui ci siano delle vittime da risarcire “tempi e spese” per lo Stato vengono sì tolti al Procedimento Penale ma rischiano di essere soltanto TRASFERITI ai Tribunali Civili, ivi mantenendo l’ intasamento dei procedimenti in sospeso, aumentandone addirittura il numero e per giunta allungandoli ulteriormente a causa delle aberranti conseguenze descritte sopra e, come nel nostro caso, non si riesce a volte nemmeno a “salvaguardare le vittime incalzate da avvocati difensori ( ed anche da periti di parte nelle C.T.U., aggiungo io ) per cercare di distruggere la credibilità dei bambini”. Per la concessione di riti abbreviati o patteggiamenti da parte del Pubblico Ministero occorre dunque non solo arrivare a dover consultare obbligatoriamente per legge i genitori delle vittime e i loro periti ma soprattutto riceverne anche il consenso, una volta stabilito ed ottenuto il risarcimento dei danni che sono stati a loro arrecati ! Nei casi in cui non occorra o non venga richiesto un risarcimento è possibile continuare a tollerare riti alternativi al dibattimento ( questo anche per non fornire la possibilità di lasciare qualche brandello di ragione a qualche FALSO CACCIATORE DI MOSTRI o, peggio ancora, a taluni disumani CACCIATORI DI FALSI MOSTRI, su alcuni dei quali avrò presto qualcosa da rivelare !) Dr. Daniele Roncaglia N.B. : il presente articolo è stato in parte modificato, dopo essere stato recentemente consegnato al Ministro Roberto Castelli e pubblicato su diversi siti Internet fra i quali : www.criminologia.it

postato da: papalele alle ore 10:23 | link | commenti
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lunedì, 27 febbraio 2006

A PROPOSITO DI ALCUNE PROBLEMATICHE APPENA RIFERITE RICEVO E VOLENTIERI PUBBLICO IL SEGUENTE DOCUMENTO RIDOTTO IN FORMATO "WORD". COME GIA' RIFERITO AL DEPUTATO CUI HO RECENTEMENTE CONSEGNATO LO SCRITTO, CON LA RICHIESTA DI POTER INTERVENIRE NELLE SEDI OPPORTUNE, CHIEDO SE NON SAREBBE STATO MEGLIO ( E MOLTO MENO COSTOSO !) AIUTARE MATERIALMENTE ED ECONOMICAMENTE LA FAMIGLIA, PIUTTOSTO CHE ALLONTANARNE I FIGLI OLTRETUTTO IN QUATTRO LUOGHI DIVERSI. QUESTI BAMBINI POTRANNO VERAMENTE ESSERE AIUTATI IN QUESTO MODO, OPPURE SUBIRANNO DANNI IRREPARABILI QUASI QUANTO POTREBBERO ESSERE QUELLI DI UN ABUSO SUBITO? :

TRIBUNALE PER I MINORENNI DELL’EMILIA ROMAGNA
IN BOLOGNA
Il Tribunale riunito in camera di consiglio in persona di
                                                                                                                       Dott. M.C. presidente rel.                                                                                                                                                                      Dott. D. S. T. giudice 
Dott. M. R. R. giudice on.
Dott. L. D. giudice on.
 
 
ha pronunciato il seguente
DECRETO
PROVVISORIO
nel
procedimento relativo minori P.F., M. , S. e T. nati a Parma (n.d.r di 14, 8, 8, e 3 anni), figli di D. e di
.M.R.;
visto il ricorso del P.M., che chiede al Tribunale di procedere ai sensi degli artt. 330 e seguenti del codice civile (n.d.r. : decadenza della patria potestà), sulla base delle notizie allegate al ricorso, da cui risulta una situazione pregiudizievole per i minori;
OSSERVA
I minori sono seguiti da tempo dal Servizio Sociale per problematiche derivanti delle loro condizioni dl salute  fisica (sono tutti affetti da una malattia genetica che determina l’indebolimento progressivo dei muscoli degli arti) e per manifestazioni di disagio psicologico riscontrati in ambito scolastico ed extrascolastico.

La madre, affetta dalla medesima patologia, è seguita dal
SSM di Parma.
Entrambi i genitori hanno acconsentito, lo scorso mese di marzo. al collocamento extrafamiliare dei figli (n.d.r. : in quattro luoghi diversi ! ) che ha reso possibile la loro osservazione da parte di una NPI, che ha evidenziato elementi di intensa preoccupazione.
Ma più dl recente la madre aveva deciso di riprendere i figli a casa con sé contro il parere del Servizio, che faticava tuttavia ad attuare interventi dì sostegno ai minori, sino a che le condizioni di S. si sono rivelate molto preoccupanti ed il Servizio ha attuato una sua collocazione protetta.  
 

I genitori continuano a non assumere un atteggiamento adeguatamente collaborante e non consentono idonei interventi di  sostegno dei Servizi.
Le condizioni dei minori destano tuttora forti preoccupazioni.
In tale situazione si deve provvedere ad affidare i minori al Servizio Sociale perché tenga S. collocata in idoneo ambiente protetto, con facoltà di collocare immediatamente anche gli altri minori in idoneo ambiente protetto, con conseguente regolamentazione degli incontri con i genitori, che potranno avvenire ,se necessario, unicamente in contesto protetto, e potranno essere non avviati o sospesi se pregiudizievoli.
Il Servizio dovrà trasmettere una relazione clinica sulle condizioni di salute e psicologiche dei minori,anche di concerto con il Servizio di NPI,e dei genitori di concerto anche con il SSM, formulando di conseguenza un ulteriore progetto a tutela di ciascun minore e con indicazione delle risorse di sostegno attivabili.
Si deve autorizzare il Servizio Sociale ad avvalersi dell’ausilio della Forza pubblica per l’esecuzione del presente provvedimento se necessario.
visti gli artt.333
e 336 cc., 741
c.p.c.,
P.Q.M
.
viste le richieste
del P.M.,
AFFIDA
in via provvisoria ed urgente, impregiudicata ogni decisione definitiva,
i minori P.F., M., S. e T. al Comune di Parma o comunque al
Servizio competente per il territorio dove i minori dovessero in futuro trasferirsi, perché:
• tenga S. collocata in idoneo contesto protetto;
• CON FACOLTA’ di collocare immediatamente anche gli altri minori in idoneo ambiente protetto se le loro condizioni rimangano pregiudizievoli;
• REGOLI gli incontri della minore o dei minori con i genitori non conviventi, che potranno avvenire, se necessario, unicamente in contesto protetto, e potranno essere non avviati
o sospesi se pregiudizievoli;
effettui in collaborazione con
Il Servizio Tutela Salute Psicologica dell’infanzia dell’A.U.S.L. un’approfondita osservazione delle condizioni dei minori, anche di
concerto con il Servizio di NPI, e della loro relazione con i genitori. valutando
le risorse
educative
ed affettive dei genitori tracciando, e cura del SSM. un loro profilo psicologico
e di personalità, e trasmettendo altresì una articolata relazione clinica
sulle condizioni di
salute dei minori e
dei genitori;
 
• svolga ogni necessario intervento di vigilanza e di sostegno, educativo e psicologico, ai genitori;
• formuli di conseguenza un ulteriore progetto a tutela di ciascun minore con indicazione delle risorse dì sostegno attivabili;
riferisca al Tribunale entro due mesi e successivamente una settimana prima della data per la comparizione dei genitori  
 

PRESCRIVE
ai genitori di
-collaborare con gli operatori del Servizio Sociale e seguirne ogni indicazione. 
 

AUTORIZZA
IL. SERVIZIO SOCIALE AD AVVALERSI SE NECESSARIO, PER L’ESECUZIONE DEL PRESENTE PROVVEDIMENTO, DELL’AUSILIO DELLA FORZA PUBBLICA. 


CONVOCA
dinanzi al giudice relatore dott.ssa M. C.

i genitori
per il giorno 7 marzo 2006 alle ore
11.30
avvertendoli che possono presentarsi da soli oppure, se lo ritengono, possono farsi assistere da un difensore.
Dichiara il presente decreto immediatamente efficace.

Si notifichi ai
genitori: P.D.
S.M.R.,
Si comunichi a:
Servizio Sociale Area minori del Comune di Parma, via fax
• Servizio Tutela Psicologica Minori dell’A.U.S.L. di Parma, via fax
P.M.M.
Così deciso in Bologna. in data 15.12.2005.
IL. PRESIDENTE
Dott. M. C.
  
Depositato in Cancelleria il 28 Dic. 2005

il cancelliere


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martedì, 28 febbraio 2006

UN OMAGGIO ALL’INTRAPRENDENZA DI MIA MOGLIE

 

1) LA LETTERA CHE LE CONSENTI’ DI PARTECIPARE AL “MAURIZIO COSTANZO SHOW” DEL 18 MARZO 2002 PER ANNUNCIARE L'INIZIO DELLA NOSTRA LOTTA:

 

Egregio Dott. Costanzo,
vorrei raccontarle una storia, con l’obiettivo che questo possa avviare una riflessione.
Mi chiamo Marinetta Campioli Roncagila, ho 44 anni, vivo a Modena e da quasi 25 anni lavoro come educatrice d’ infanzia presso un nido del Comune di Modena, Però
,
sono soprattutto la mamma di Valentina, una splendida ragazzina che oggi ha quasi 13 anni.
Sono una mamma fortunata, perché sono riuscita ad aggredire l’orco cattivo prima che lui si mangiasse la mia bambina,
Anche in questo caso il pedofilo era una persona conosciuta, in apparenza una brava persona: marito, padre di due figli ormai grandi. Conoscevamo lui e la sua famiglia da tempo, perché durante le vacanze estive a Misano Adriatico, occupavano l’ appartamento attiguo al nostro. Così, quando Valentina mi ha comunicato il suo disagio nei confronti di quest’uomo che la veniva a spiare e che le diceva delle “cose”, io non volevo credere che proprio lui, che mia figlia l’aveva vista crescere, potesse farle del male. Gli occhi di Valentina (allora undicenne) però parlavano chiaro e così gli ho teso la classica trappola e quando non ho più avuto nemmeno il più piccolo dubbio l’ho smascherato. Le lascio immaginare i pensieri terribili che abbiamo avuto io e mio marito (in quel momento lontano per lavoro). Che cosa sarebbe potuto accadere se nostra figlia non avesse comunicato subito le sue paure!
Comunque noi, da persone civili, abbiamo subito sporto denuncia ai Carabinieri di Misano, abbiamo scelto di costituirci parte civile e di chiedere un risarcimento per i danni morali che avremmo devoluto alla associazione “LA CARAMELLA BUONA” di Reggio Emilia; abbiamo quindi atteso con fiducia per quasi due anni il processo.
Il nostro avvocato, la dottoressa C. G. di Cattolica, ci disse che c’era stato il rinvio a giudizio e che anche l’ormai terzo P.M. titolare del caso, la dottoressa Francesca Zavaglia, aveva dato garanzia che non avrebbe mai accettato il patteggiamento per simili reati. Invece, qualche giorno prima dell’ udienza, il nostro avvocato ci comunicò che lo stesso PM. aveva acconsentito al patteggiamento della pena!
Il primo febbraio alle ore 9 precise, noi eravamo in Tribunale a Rimini, ma lui no, perché il patteggiamento gli risparmiava anche l’onta di essere lì. In un grande caos fatto di avvocati che spingevano e si accalcavano davanti al tavolo del Tribunale, fatto di cellulari che suonavano in continuazione, fatto di chiacchiere e dì risate, siamo stati chiamati e dopo esserci fatti largo in questa sorta di mercato rionale ,siamo arrivati davanti al Giudice, il quale, tra un patteggiamento per furto e uno per rissa, ha chiuso in due minuti il nostro caso accettando le conclusioni del P.M., anch’ella assente dall’aula.

 

La sentenza: dieci mesi e un giorno con sospensione della pena (= nemmeno mezz’ora di reclusione; una commutazione avrebbe se non altro fatto sborsare al pedofilo un po’ di milioni allo Stato), spese di giudizio che non andranno a coprire la metà di quelle da noi sostenute, nessun risarcimento da devolversi all’Associazione contro la pedofilia. La delusione è stata tanta. Forse noi potremmo anche accontentarci, così come molti ci hanno consigliato: nostra figlia per fortuna sta bene, il nostro ruolo di genitori e il rapporto che abbiamo con lei sono usciti vincenti da questa brutta esperienza e a quell’ essere immondo resta un precedente che fino a quel momento si era evitato. E invece,.., non siamo per niente soddisfatti! Crediamo che troppe volte ci si riempia la bocca con la parola “BAMBINO”. Il bambino è solo un grande BUSINESS per le industre, per i media, per gli avvocati.
Bisogna che ci si metta d’accordo su qual’ è il ruolo dell’adulto e quali sono le responsabilità che gli adulti hanno verso i bambini.
Bisogna che ci si metta d’accordo su che cos’è il pedofilo: è un malato o un delinquente?. Se è un malato allora mi si deve spiegare perché con il patteggiamento lo si fa uscire da un circuito di cure coatte, se è un delinquente allora bisogna ragionare sui tipo di reato commesso. Il patteggiamento mette sullo stesso piatto il ladruncolo e il pedofilo ma, cosa più grave, mette di conseguenza sullo stesso piatto una bicicletta rubata e un bambino violato!! Pochi giorni fa ho appreso che il Santo Padre ha fatto appello agli avvocati perché si proclamino obiettori di coscienza nei casi di divorzio e li ha esortati a non lucrare su quella che la Chiesa Cattolica considera la “piaga” divorzio. Ebbene, nemmeno una parola di monito a quegli avvocati che per denaro, solo per denaro, spianano la strada ai pedofili, facendo in modo che questi paghino dei prezzi ridicoli per le loro nefandezze. Questo, noi, non lo possiamo accettare! Una società che non investe sull’infanzia, è una società che non ha futuro. Investire sull’infanzia non deve significare solo la costruzione di luoghi per i bambini, vuoi dire di più. Vuoi dire garantire al bambino una crescita serena, vuoi dire riconoscere ai bambino di essere una persona e non una bicicletta, vuoi dire restituire al bambino quella dignità che tante volte, adulti senza scrupoli, hanno fatto a pezzi.
Certa di un suo prezioso interessamento
Le porgo i miei saluti
Marinetta Campioli Roncaglia

 

 

2) LA LETTERA INVIATA AGLI ORGANI DI STAMPA E PUBBLICATA INTEGRALMENTE DAL QUOTIDIANO “LA PADANIA” E, ANCHE SE SOLO IN PARTE, DA “LA GAZZETTA DI MODENA” IL 19 LUGLIO 2003 :

 

 

AGLI ORGANI DI STAMPA
con preghiera di sollecita pubblicazione fra le lettere dei lettori


Giovedì 17 Luglio leggo con soddisfazione...esemplare condanna: 7 anni di carcere per aver violentato una ragazzina e 500.000 euro di risarcimento alla parte civile...
“.
Non posso fare a meno di pensare che se anche mio marito ed io avessimo incontrato a Rimini una P.M. così, avremmo da tempo chiuso un capitolo doloroso senza dover ricorrere al processo civile per poter veder riconosciuti i nostri diritti.
Proseguendo nella lettura dell’articolo, leggo che gli avvocati Pighi e Termanini ricorreranno in appello. In questo modo prolungheranno la sofferenza ad una ragazzina e alla sua mamma. Bravi!! Forse avete anche voi dei figli o dei nipoti e quando andate a casa alla sera, riuscite a guardarli negli occhi senza pensare che avete tutelato gli interessi di chi ha rovinato per sempre la vita ad una ragazzina?
Tempo fa mio marito lanciò un appello tramite la stampa locale; cercavamo un avvocato disponibile a rappresentarci in una causa civile contro il pedofilo che molestò nostra figlia. Unica condizione richiesta: che non avesse mai difeso pedofili o stupratori. Risultato: nessuna risposta al nostro appello...!! Alcuni conoscenti mi consigliarono allora proprio l’avvocato Pighi: “sai, è talmente impegnato in politica che non avrà avuto il tempo di leggere l’articolo.., ma è molto bravo, è un uomo di sinistra, con sani principi, etc. etc.
.. “.
Ma guarda il caso! Avvocato Pighi (con la “a” maiuscola solo perché dopo un punto esclamativo), non mi risponda con la solita manfrina che ognuno ha diritto ad essere difeso, perché le potrei controbattere che ognuno ha anche il diritto di dire di no..., anche se il pedofilo o lo stupratore dispongono di un portafogli pieno di soldi! Di sinistra, con sani principi,... mah! Mi sembra di aver sentito che l’avvocato Pighi abbia intenzione di candidarsi a sindaco di Modena. Ma i Modenesi, un sindaco che difende pedofili e stupratori lo vogliono veramente? Io francamente spero di no!(n.d.r.: il destino ha però deciso diversamente !) 
Alla ragazzina e alla sua coraggiosa mamma un forte abbraccio e un caloroso invito a non mollare e a non farsi spaventare da gentaglia senza scrupoli.
Marinetta Campioli Roncaglia



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venerdì, 03 marzo 2006

SAREBBE BANALE ESPRIMERE SOLTANTO LA MIA SOLIDARIETA' AI CARABINIERI DI SASSUOLO CHE HANNO "DOVUTO" "CONVINCERE" UN MAROCCHINO UBRIACO ED AGGRESSIVO A SALIRE SULLA VETTURA DI SERVIZIO. COME OPERATORE DI POLIZIA LOCALE ANCHE A ME, A VOLTE IN SUPPORTO AI CARABINIERI DI SOLIERA ( E PER FORTUNA NON C'ERA NESSUNO A FILMARE ), E' CAPITATO DI DOVER AFFRONTARE PERSONE IN PREDA AI FUMI DELL'ALCOOL (MAROCCHINI, ITALIANI O PADANI CHE FOSSERO) E GARANTISCO CHE IN ALCUNI CASI NON CI SONO MOLTE ALTERNATIVE PER RENDERLI INOFFENSIVI. INVITO PERTANTO CERTI ESPONENTI POLITICI A SOTTOPORSI AD UN ESPERIMENTO : METTERSI A DISPOSIZIONE PER UN GIORNO DELLE FORZE DELL'ORDINE PER ANALOGHI INTERVENTI ! FACCIAMOLI MAGARI ACCOMPAGNARE DALL' "ON." LIVIA TURCO CHE PROPRIO A SASSUOLO,  ALCUNI GIORNI FA,  AVEVA PUBBLICAMENTE DICHIARATO DI CIRCOLARE IN TUTTA TRANQUILLITA' E SEMPRE SENZA SCORTA.  FORSE, DATO IL SUO SEIGENNAIESCO ASPETTO, GIUSTO PER MANO (O MAGARI PER QUALCOS'ALTRO...) DI UN MAROCCHINO UBRIACO RIUSCIREBBE FINALMENTE A RAGGIUNGERE IL SUO...OBIETTIVO!! 


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CARISSIMO STEFANO,

STASERA, GUARDANDO "STRISCIA LA NOTIZIA", HO VISTO STAFFELLI MENTRE TI CONSEGNAVA IL TAPIRO D'ORO.  UN MOMENTO  DI "CONFUSIONE" PUO' CAPITARE A TUTTI.  DOPO AVERLO SENTITO TANTE VOLTE NOMINARE "MORTADELLA", DOPO AVERGLI VISTO IMBARCARE SULLA "CARRETTA DELL' UNIONE" PARTITI CHE HANNO AL LORO INTERNO PERSONAGGI COME NIKI VENDOLA E VLADIMIR LUXURIA, DA GUARDIA DEL CORPO TI SEI IMPROVVISAMENTE TRASFORMATO IN GUARDIA DEL "PORCO" E, FORSE PENSANDO DI FARGLI PIACERE, HAI TOCCATO IL CULO A PRODI.  VISTO CHE IL "PROFESSORE" PARE NON ABBIA GRADITO, RICORDAGLI CHE UN TUO AMICO D'INFANZIA SI TROVA UN PELINO NEI GUAI, DOPO AVER LOTTATO PER ANNI A CERCARE DI DIFENDERE IL BEN PIU' INNOCENTE SEDERINO DEI BAMBINI !

CON IMMUTATA STIMA E SIMPATIA, IL TUO VECCHIO COMPAGNO DI GIOCHI

DANIELE


postato da: papalele alle ore 22:43 | link | commenti
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sabato, 04 marzo 2006

ECCO PACKYE, IL SUO NOME E’ ANCHE QUELLO DI UN FOLLETTO BURLONE CHE SI DIVERTE A NASCONDERE I LIBRI DI CASA. LUI L’UNICA COSA CHE NON RIESCE A NASCONDERE E’ IL SUO AMORE PER NOI E PER TUTTI I BAMBINI CHE INCONTRA !


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martedì, 28 marzo 2006

ISLAM E PEDOCRIMINALITA' : MAOMETTO PRETESE DI SPOSARE AISHA, LA FIGLIA DEL SUO MIGLIORE AMICO, QUANDO QUESTA AVEVA  SOLAMENTE NOVE ANNI. OGGI LE COSE NON SONO CAMBIATE PIU' DI TANTO E A VOLTE IL RIDICOLO ( NELLE FAMOSE VIGNETTE : BASTA, BASTA, DICE IL "PROFETA" AGLI ULTIMI KAMIKAZE; ABBIAMO ESAURITO LE VERGINI ! )...IL RIDICOLO, DICEVO, LASCIA SPAZIO ALL'ORRORE : IN IRAN A UN BAMBINO DI OTTO ANNI, SCOPERTO A RUBARE UN PO' DI PANE, E' STATO FATTO STRAZIARE UN BRACCINO SOTTO LE RUOTE DI UN AUTOMEZZO !! (VEDI NEI MEDIA : "TOLLERANZA ALL' ISLAM")

 


postato da: papalele alle ore 01:30 | link | commenti
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sabato, 25 novembre 2006

COMUNICATI VARI

Ho appena cancellato un post a proposito di "falsi cacciatori di mostri" e di "cacciatori di falsi mostri", poichè presto illustrerò un'assurda vicenda nella sua interezza.

Il Comune di Soliera ha tolto dal suo sito Internet la parte riguardante il progetto "POLLICINO". Mi è stato riferito che ciò è avvenuto poichè ho indirizzato il "forum" relativo all'importante iniziativa al presente blog. Il risultato ottenuto dalla citata Amministrazione mi pare simile a quello di CHI BUTTA VIA L'ACQUA , MAGARI UN PO' SPORCA, COL BAMBINO DENTRO !!

Sarebbe interessante aggiungere il filmato relativo alla partecipazione di mia moglie al programma UNO MATTINA del 05 02 2003 ma non mi è possibile a causa delle dimensioni dello stesso. A un certo punto Marinetta pronuncia la seguente frase : "da vittime siamo passati a carnefici"; infatti le denuncie inoltrateci dal molestatore di nostra figlia per diffamazione, ingiurie e molestie telefoniche, ci porteranno  a giudizio presso il Tribunale di Perugia il giorno 30 Novembre 2006. Invitiamo tutti quelli che hanno a cuore la salvaguardia dei bambini a sostenerci in questa ennesima prova che ci attende!


postato da: papalele alle ore 12:24 | link | commenti
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